{"id":23,"date":"2013-11-17T00:16:51","date_gmt":"2013-11-17T00:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/?p=23"},"modified":"2015-06-02T17:14:56","modified_gmt":"2015-06-02T15:14:56","slug":"lumilta-della-matematica-intervista-con-padre-geremia-di-putna-monaco-ortodosso-e-matematico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/2013\/11\/17\/lumilta-della-matematica-intervista-con-padre-geremia-di-putna-monaco-ortodosso-e-matematico\/","title":{"rendered":"L\u2019umilt\u00e0 della matematica &#8211; Intervista con Padre Geremia di Putna, monaco ortodosso e matematico"},"content":{"rendered":"<p>La matematica e la vita in Cristo possono sembrare a molti senza nessuna connessione tra di loro. Per padre Geremia del Monastero di Putna in Romania, docente di matematica preso l\u2019Universit\u00e0 di Berkeley negli Stati Uniti, questa mancanza di connessioni \u00e8 soltanto apparente, come accade con due curve che non si intersecano mai nel piano reale \u2013 quello dello sguardo superficiale, del pregiudizio, dell\u2019ignoranza \u2013 ma hanno una moltitudine di intersezioni nel piano complesso \u2013 quello della realt\u00e0 vera, profonda. In questa intervista, parlandoci della sua vita, \u00e8 lui stesso a spiegarci come \u00e8 giunto a maturare questa convinzione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Padre Geremia, come \u00e8 nata la sua passione per la matematica?<\/strong><\/p>\n<p>Mi piaceva la matematica sin dai primi anni di scuola, anche se nella mia famiglia non c&#8217;era alcuna tradizione in questo senso. Ho iniziato a partecipare alle Olimpiadi della matematica in quarta elementare. Gli anni sono passati e mi sono iscritto alla Facolt\u00e0 di Matematica di Bucarest, dove sono stato accettato senza esame di ammissione perch\u00e9 ero olimpionico. Ho scelto il settore della ricerca. A partire daI 1989 i laureati in matematica rumeni si sono fatti una buona reputazione e si \u00e8 aperta per loro la strada del dottorato all\u2019estero. All\u2019inizio, dei colleghi molto bravi hanno fatto da rompighiaccio andando in America, e io e molti altri abbiamo seguito questa strada aperta da loro. La procedura consisteva nell\u2019inviare un dossier a diverse universit\u00e0 in America. Io sono stato accettato dall\u2019University of California a Los Angeles (UCLA) e dall\u2019University of California a Berkeley (UC Berkeley). Ho scelto la seconda perch\u00e9 possedeva un prestigio superiore.<\/p>\n<p>Poi ho capito che non era un caso aver ottenuto la borsa di studio a Berkeley. Questa citt\u00e0 \u00e8 vicina a San Francisco, dove, in una chiesa ci sono le reliquie di San Giovanni Maximovici di cui avevo letto prima di darmi da fare per andare in America. Per tutto il tempo durante il quale ho vissuto in America sono andato in quella chiesa ogni settimana. Per mantenermi ho dovuto insegnare presso il Dipartimento di Matematica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>La vita negli Stati Uniti e l\u2019avvicinamento al monastero<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sapeva allora che sarebbe diventato monaco?<\/strong><\/p>\n<p>In qualche modo, s\u00ec. La vita di uno studente di dottorato non era molto diversa da quella di un monaco. A cosa mi riferisco? Alla solitudine, quella solitudine che ogni straniero prova all\u2019estero, e tanto pi\u00f9 in America, dove in generale si soffre di solitudine. Le loro produzioni di intrattenimento sono un tentativo di riempire un vuoto. Chi arriva in America scopre con sorpresa che i loro film sono molto lontani dalla loro vita. E come camminare in un deserto e trovare un cartellone pubblicitario. I film sono questo cartellone. Negli Stati Uniti c&#8217;\u00e8 molta solitudine. Le distanze fisiche sono grandi e influiscono inevitabilmente anche sulle distanze tra le persone.<\/p>\n<p>Lasciate che vi faccia un esempio. In Europa siamo abituati a passeggiare nei centri delle citt\u00e0. In America questo non si fa. Nelle vie del centro vivono gli homeless, gente che ha come unico tesoro una sedia a rotelle. L\u2019americano non va a passeggio, va direttamente in macchina nei centri commerciali, che hanno sostituito la piazza e la via del centro. In California, la distanza da casa al supermercato \u00e8 in media di 30-40 km. L\u00e0 non si vede gente per strada, come da noi. La solitudine in America \u00e8 un vero problema.<\/p>\n<p>Ma per me questa \u00e8 stata una buona preparazione\u2026 Il pensiero del monachesimo \u00e8 entrato nella mia anima, anche se all\u2019inizio avevo paura di manifestarlo anche a me stesso.<\/p>\n<p>A partire dal 1996 ho avuto come padre spirituale il Padre Arsenie Papacioc. Quando frequentavo la IX classe del liceo, ci sono stati gravi problemi nella mia famiglia. Mia madre ha cominciato a frequentare la Chiesa, come ultimo rifugio. Io allora non avevo familiarit\u00e0 con la Chiesa, e anzi disprezzavo il livello intellettuale di coloro che frequentavano la Chiesa.<\/p>\n<p>Il grande cambiamento in me \u00e8 avvenuto dopo l\u2019incontro con Padre Arsenie. Non \u00e8 stato qualcosa di spettacolare, ma un\u2019attiva e costante influenza spirituale, trasmessa non tanto attraverso consigli su come pregare o cosa leggere, ma soprattutto attraverso la sua preghiera e il suo modo di essere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/arsenie-papacioc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-28\" src=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/arsenie-papacioc.jpg\" alt=\"arsenie-papacioc\" width=\"450\" height=\"720\" srcset=\"http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/arsenie-papacioc.jpg 450w, http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/arsenie-papacioc-188x300.jpg 188w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Padre Arsenie Papacioc<\/em><\/p>\n<p>Ho parlato del mio vago pensiero di farmi monaco a Padre Arsenie, ma lui quasi non lo ha preso in considerazione. Mi ha detto \u00abVedremo\u00bb e mi ha consigliato di mantenere in ogni caso il segreto, perch\u00e9, ha detto, se il demonio fosse venuto a saperlo avrebbe rovesciato il mondo intero pur di fermarmi. L\u2019idea di farmi monaco continuava a farmi paura, sia per queste parole del Padre, sia per motivi del tutto interiori. Vista dall\u2019esterno, la condizione monastica era per me inconcepibile. Adesso mi sembra facile, ma vista dall\u2019esterno il voto monastico appare schiacciante. Quando ho cominciato ad andare in Chiesa mi sembrava una cosa impensabile mantenere la verginit\u00e0 fino al matrimonio, figuriamoci vivere in totale castit\u00e0 come monaco. Cos\u00ec non osavo pensare troppo in grande. Per\u00f2 pregavo Dio che provvedesse a far s\u00ec che servissi solo Lui e fossi suo. In che modo, questo lo sapeva solo Lui. \u00a0Diventare monaci \u00e8 un passo troppo grande per poterlo fare da soli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanti anni ha vissuto negli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p>Cinque anni, dal 2002 al 2007. Ogni anno tornavo a casa, per vedere la mia famiglia. Padre Arsenio non mi ha mai imposto nulla sulla via da seguire nella vita. Ogni tanto tornavo a parlargli del mio pensiero di andare in monastero, e ogni volta era come se gliene parlassi per la prima volta, quasi come se non ricordasse niente dei consigli sul monachesimo che mi aveva gi\u00e0 dato. Quando infine gli ho chiesto a quale monastero andare, ha risposto categoricamente: \u00abA Putna!\u00bb<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo anno di dottorato sono andato a casa perch\u00e9 mia madre era malata, poi durante l&#8217;estate sono tornato in America per insegnare. Ho visitato i miei amici, e il 4 settembre sono tornato definitivamente in Romania. ll 7 settembre ero a Putna.<\/p>\n<p>Fino a non molto tempo prima, anche se sapevo che gli studi di dottorato sarebbero presto finiti, speravo di poter prolungare in qualche modo la mia permanenza in America. Mi tentava l\u2019idea di poter aiutare economicamente la mia famiglia. Negli Stati Uniti si pu\u00f2 guadagnare bene con un incarico di post-dottorato. Cos\u00ec ho fatto domanda, ma Dio questa volta ha disposto che non fossi accettato da nessuna universit\u00e0<\/p>\n<p>Soltanto dopo il mio ingresso nel monastero di Putna il mio insegnante mi ha contattato via email per dirmi che avevo ottenuto una borsa di studio. Poi un amico rimasto a Berkeley mi ha chiamato per dirmi: \u00abNelu, qui ci sono alcune buste per te. Non vieni a vedere ci\u00f2 che devi fare con questa borsa di studio?\u00bb<\/p>\n<p>Nell&#8217;autunno del 2006, alla festa del Ringraziamento, sono andato in Arizona per incontrare Padre Efraim Filoteo, un discepolo di padre Gheron Iosif, un uomo di grande potere spirituale. Non sono riuscito a parlare da solo con padre Efraim, ma lui mi ha detto che avrebbe pregato per me. Sono convinto che anche grazie alle preghiere di Padre Efraim il mio distacco della carriera e il mio ingresso al monastero hanno avuto un esito positivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>\u00abHo vissuto una crocifissione della mente\u00bb<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 conciliare la matematica con la vita monastica?<\/strong><\/p>\n<p>Io mi chiederei piuttosto che legame c\u2019\u00e8 tra la matematica e Dio. Quando ero al liceo, nelle classi IX-XI, la presenza di Dio cresceva nella mia vita. Ma non vedevo alcun collegamento tra la matematica e Cristo. Ero tentato quindi di rinunciare alla matematica per la vita spirituale. Padre Arsenio per\u00f2 mi ha detto: \u00abNo, non devi rinunciare. Vai avanti con entrambe\u00bb. Poi ho scoperto quante cose ti insegna la matematica su Dio. E non solo su Dio, ma anche su te stesso, sul mondo e sul rapporto che c\u2019\u00e8 tra tutte queste realt\u00e0.<\/p>\n<p>La mia personale scoperta \u00e8 stata che praticamente tutto quello che facciamo ha a che fare con Dio. Inoltre, la matematica ci fa scoprire di pi\u00f9 su noi stessi, sul mondo. La matematica ci insegna a fare bene le cose, e pu\u00f2 essere un aiuto per farci fare anche le cose di Dio molto bene.<\/p>\n<p>In matematica ho lavorato nel campo della geometria algebrica e della teoria dei numeri, discipline con un alto livello di astrazione. Dai primi corsi all\u2019universit\u00e0 fino al dottorato, l&#8217;astrazione in matematica aumenta. La matematica studiata alla scuola superiore \u00e8 abbastanza lontana dalla matematica moderna\u2026 (ride). La complessit\u00e0 delle operazioni e il livello di astrazione concettuale degli studi superiori sono impensabili per un principiante. Affrontandoli, ho vissuto una crocifissione della mente\u2026.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/la-tabla-domn-profesor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-25\" src=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/la-tabla-domn-profesor.jpg\" alt=\"la-tabla-domn-profesor\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/la-tabla-domn-profesor.jpg 800w, http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/la-tabla-domn-profesor-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Padre Geremia come professore,<br \/>\nprima di diventare monaco<\/em><\/p>\n<p>Per esempio, come si possono definire rigorosamente i numeri naturali? Abbiamo 1, 2, 3&#8230; li contiamo sulle dita sin dalla prima classe elementare. Ma definirli, dire che cosa sono, \u00e8 qualcosa che paralizza la mente&#8230; Per cominciare, in matematica \u00e8 un assioma l&#8217;esistenza di un insieme di numeri con infiniti elementi. Non si pu\u00f2 dimostrare l&#8217;esistenza dell\u2019infinito, viene accettata come una verit\u00e0 assiomatica. Nulla ci dice che l&#8217;infinito esista in natura, e tuttavia un matematico lavora molto con l&#8217;infinito. Anche se non pu\u00f2 dimostrarne l\u2019esistenza, il matematico lo prende come tale. \u00abPer fede\u00bb, diremmo noi. Ebbene, in questo insieme con un numero infinito di elementi si sceglie un primo elemento, \u00ab1\u00bb , quindi, attraverso un processo particolare, viene designato un \u00absuccessore\u00bb, chiamato \u00ab2\u00bb, e per ogni elemento \u00abn\u00bb gi\u00e0 definito si definisce un successore \u00abn +1\u00bb&#8230; \u00a0In questo \u00a0modo si definiscono i numeri naturali. Poi ci sono i numeri razionali, quelli reali, quelli complessi \u2013 e siamo solo al primo semestre del corso di laurea \u2013 poi tutta una moltitudine di concetti matematici sempre pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la matematica, attraverso lo sforzo di astrazioni successive, ha crocifisso la mia mente e l\u2019ha preparata per ricevere, con riverenza, la rivelazione di Dio. Non ti chiedi pi\u00f9 perch\u00e9 Dio \u00e8 uno in tre Persone, e non in due o in una o pi\u00f9 di tre Persone, o qualsiasi altra cosa riguardante i misteri di Dio, quando sai che non \u00e8 possibile capire come si vorrebbe neppure la realt\u00e0 visibile, e matematicamente parlando, non si pu\u00f2 concettualizzare in maniera compiuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>La Scienza lavora solo con approssimazioni della realt\u00e0<\/h1>\n<h1><\/h1>\n<p>La matematica insegna una forma di saggezza, il rispetto per il mistero, per il mistero della realt\u00e0. Una delle sfide della matematica \u00e8 come fare modelli della realt\u00e0. Dall&#8217;Antichit\u00e0 fino a oggi, \u00e8 questo che tentano di fare gli scienziati. Costantemente, i fisici chiedono alla matematica dei modelli. Lo ha fatto Einstein per la Teoria della Relativit\u00e0, utilizzando la geometria non euclidea creata cinquant\u2019anni prima di lui dal grande matematico Bernhard Riemann. La matematica cerca di modellizzare la realt\u00e0. Sappiamo tutti che la matematica \u00e8 difficile. Questo perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 difficile da modellizzare. Ancora oggi non siamo riusciti a modellizzarla con precisione. La scienza funziona solo con approssimazioni della realt\u00e0.<\/p>\n<p>E se quando parliamo della realt\u00e0 naturale non siamo ancora su un terreno solido, come potremmo esserci quando cerchiamo di comprendere Dio? \u00a0Questo mi ha insegnato la matematica: la modestia, il rispetto per il mistero, come ci insegnano i Padri della Chiesa: \u00abOnora il mistero in silenzio\u00bb.<\/p>\n<p>Mi lasci parlare di un&#8217;altra cosa che ho imparato dalla matematica. Una caratteristica comune a tutti noi, \u00e8 quella che ci mentiamo molto facilmente. Se ci piace qualcosa, tendiamo a crederla immediatamente. E portiamo un sacco di argomenti per sostenere le nostre opinioni. \u00c8 una cosa che succede spesso al giorno d&#8217;oggi. La matematica non permette di fare ci\u00f2. Mi spiego. Durante gli studi per il dottorato di ricerca ho incontrato un problema che chiss\u00e0 quante volte ho creduto di aver risolto, per scoprire poi regolarmente che mi sbagliavo. L&#8217;intuizione iniziale era buona, e io sentivo che alla fine ce l\u2019avrei fatta. Ma quando arrivavo ai dettagli, le cose si complicavano. Dicevo: \u00abLa strada dovrebbe essere questa, perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 breve\u00bb. Ma non era cos\u00ec. La realt\u00e0 non era come avrei voluto che fosse. Io sono un testardo, e perci\u00f2 mi ci sono voluti diversi anni per trovare la strada giusta, che era pi\u00f9 tortuosa. Fortunatamente, la matematica non consente di ingannare te stesso, non ti lascia falsificare la realt\u00e0. Se sei onesto, ti mostra dove hai sbagliato. Alla fine avevo quasi paura di dire che avevo risolto il problema. Mi sono reso conto che l&#8217;esaltazione, l&#8217;orgoglio non servono a nulla. Proprio quando dai spazio all\u2019orgoglio, immediatamente, necessariamente, viene la caduta. Quindi, la matematica ci educa all\u2019umilt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>\u00abAndare avanti con speranza al di l\u00e0 di ogni speranza\u00bb<\/h1>\n<h1><\/h1>\n<p>C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. La distanza tra il progetto o l\u2019illuminazione iniziale \u2013 il fatto che tu intuisci una via d\u2019uscita dal problema \u2013 e la realizzazione vera e propria del progetto \u00e8 molto grande. In matematica, la risoluzione di un problema pu\u00f2 durare anche due anni e durante il lavoro possono sorgere delle sorprese. Non \u00e8 possibile aver chiaro ogni dettaglio fin dall&#8217;inizio. Pi\u00f9 o meno lo stesso accade nella vita spirituale. La chiamata di Dio c\u2019\u00e8. La via \u00e8 quella. Quando hai visto la strada da fuori, ti sembrava fatta in un certo modo, ma quando cominci a percorrerla ti rendi conto che la strada passa anche attraverso il bosco, qualche volta anche nella palude e a volte si entra nella nebbia, o si resta al buio. Cos\u00ec pu\u00f2 venirti la voglia di rinunciare, di tornare indietro. Ci sono momenti nella vita in cui ti sembra di aver fatto tutto quello che potevi fare, di aver provato tutte le possibilit\u00e0, di aver esaurito tutto ci\u00f2 che dipendeva da te e non sai pi\u00f9 cosa fare. Ti senti come perso. Ma poi pensi: \u00abEppure sembrava chiaramente che la strada fosse questa&#8230;\u00bb Come gli apostoli sulla via di Emmaus: \u00abNoi speravamo che Egli fosse il Messia &#8230;\u00bb (Lc 24, 21). Se in quel momento di sconforto rinunci, perdi tutto. Devi dire: \u00abBene, sono arrivato fino a qui. Che cosa ho da perdere? Vado avanti! In ogni caso, non c\u2019\u00e8 niente di meglio che potrei fare\u00bb. Queste esperienze ti fanno vivere situazioni di tensione molto elevata. Se dopo quattro anni di dottorato non sei venuto a capo del problema, non puoi pi\u00f9 essere rilassato. E cos\u00ec nasce il discernimento, arrivi a conoscere te stesso. Era proprio questo il consiglio che mi aveva dato padre Arsenio prima di iniziare il dottorato: \u00abConosci te stesso\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mai_2009_in_incinta_manastirii.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-30\" src=\"http:\/\/ecbiz172.inmotionhosting.com\/~cultur53\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mai_2009_in_incinta_manastirii.jpg\" alt=\"mai_2009_in_incinta_manastirii\" width=\"1000\" height=\"664\" srcset=\"http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mai_2009_in_incinta_manastirii.jpg 1000w, http:\/\/ortodossia.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mai_2009_in_incinta_manastirii-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Il monaco Geremia (a sinistra)<br \/>\ninsieme ai Padri Anania e Epifanie (a destra)<\/em><\/p>\n<p>Un principio di grande valore della vita spirituale \u00e8 questo: andare sempre avanti, non rinunciare, credere nella chiamata iniziale e andare avanti con speranza al di l\u00e0 di ogni speranza, come dice il padre Zaccaria di Essex, parafrasando san Paolo (Rm 4, 18). Solo se vai fino in fondo trovi la via d&#8217;uscita. Non dobbiamo cedere in alcun modo. Questi momenti di disperazione sono molto vicini alla meta. Se riesci a superarli, hai vinto. Se torni indietro, perdi tutto. \u00c8 una soglia che deve essere superata, oltre la quale si apre la porta.<\/p>\n<p>\u00c8 il momento della verit\u00e0, l\u00ec non si fa teatro, nulla \u00e8 messo in scena. E un attimo di incertezza assoluta, hai finito tutte le tue risorse, perso quasi del tutto la speranza. Ma basta resistere per un poco, fare ancora un po\u2019 di strada, pregando incessantemente, e si trova la risposta. Alcuni miei colleghi sono tornati indietro\u2026 voglio dire nella via della matematica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Tra le medaglie Fields<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com\u2019era l&#8217;ambiente di Berkeley in cui ha studiato?<\/strong><\/p>\n<p>La matematica mi ha permesso di conoscere importanti scienziati, veri geni della matematica. Ho conosciuto diversi vincitori di medaglie Fields, l&#8217;equivalente del premio Nobel per la ricerca matematica. A Berkeley ho incontrato queste persone, molto modeste, molto umili. Quando li conosci non puoi pi\u00f9 vantarti di qualcosa.<\/p>\n<p>La conoscenza scientifica \u00e8 sempre di fronte all\u2019ignoto, ogni nuova scoperta porta una gran quantit\u00e0 di nuove incognite. Una volta ho chiesto a una medaglia Fields che per molti anni aveva lavorato a fondare matematicamente la fisica dei quanti: \u00abRiesce a capire la meccanica quantistica?\u00bb E lui mi ha risposto: \u00abNessuno capisce la meccanica quantistica!\u00bb<\/p>\n<p>Einstein aveva un grandissimo rispetto per i misteri dell&#8217;universo. Lo scienziato onesto con se stesso \u00e8 ben consapevole di quanto non sa, di quanto non riesce e controllare&#8230; Quando sento degli esperimenti genetici che si fanno attualmente, mi sembra che nascano dall\u2019orgoglio e mi vengono i brividi.<\/p>\n<p>Lo scientismo, questa assolutizzazione della scienza, questa trasformazione della scienza in una fede globale, rischia di diventare un dogma per la nostra civilt\u00e0, perch\u00e9 quando si ha una giustificazione scientifica, si chiude la bocca a chiunque. Ma esso \u00e8 molto lontano dalla verit\u00e0. Dio, la natura, l\u2019uomo sono realt\u00e0 molto pi\u00f9 fini, pi\u00f9 sfumate&#8230; E se tu entri con gli stivali e vai dove pensi tu che si dovrebbe andare, non sei sulla buona strada.<\/p>\n<p>L\u2019orgoglio, dice Gabriel Liiceanu, \u00e8 \u00abirrigidirsi nel progetto\u00bb. Essere orgogliosi significa fermarsi ad ammirare il proprio lavoro. L&#8217;uomo veramente creativo, non ha tempo per fare questo. Guarda quello che ha fatto, ma non si blocca l\u00ec, continua la sua ricerca. Lo scientismo nasce nelle persone che sono bloccate nel loro progetto. Per produrre, per creare, bisogna rimanere umili, avere rispetto per il mistero. Altrimenti, anche se sei un genio, finisci per assolutizzare qualche illuminazione parziale come se fosse una verit\u00e0 immutabile. Un esempio di questo errore e l\u2019atteggiamento di Stephen Hawking.<\/p>\n<p>Per concludere, la mia esperienza con la matematica mi ha fatto giungere a questa convinzione: Dio si rivela, ci parla e ci insegna nella nostra lingua, come ha fatto con l&#8217;apostolo Pietro attraverso la pesca (Lc 5, 1-11). Con me si \u00e8 servito della matematica, insegnandomi che molto importante fare sempre nel migliore dei modi e con seriet\u00e0 tutto quello che facciamo, come se lo facessimo per Dio, perch\u00e9 solo cos\u00ec acquistiamo una conoscenza vera della realt\u00e0, del mondo, di noi stessi e di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tradotto e adattato da padre Gabriel Popescu e Renato Giovannoli, da <a href=\"http:\/\/ziarullumina.ro\/interviu\/ca-sa-creezi-trebuie-sa-ramai-modestie\">http:\/\/ziarullumina.ro\/interviu\/ca-sa-creezi-trebuie-sa-ramai-modestie<\/a> .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La matematica e la vita in Cristo possono sembrare a molti senza nessuna connessione tra di loro. Per padre Geremia del Monastero di Putna in Romania, docente di matematica preso l\u2019Universit\u00e0 di Berkeley negli Stati Uniti, questa mancanza di connessioni \u00e8 soltanto apparente, come accade con due curve che non si intersecano mai nel piano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/2013\/11\/17\/lumilta-della-matematica-intervista-con-padre-geremia-di-putna-monaco-ortodosso-e-matematico\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">L\u2019umilt\u00e0 della matematica &#8211; Intervista con Padre Geremia di Putna, monaco ortodosso e matematico<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-23","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions\/32"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortodossia.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}